Proroga dell’obbligo di origine in etichetta e recepimento delle direttive UE
La conformità legale del packaging è un cantiere sempre aperto. Con la firma dei decreti interministeriali, l’Italia ha prorogato ufficialmente fino al 31 dicembre 2026 l’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle materie prime per le principali filiere strategiche (latte, pasta, pomodoro, riso, carni trasformate). Ma le novità più importanti per i produttori derivano dall’entrata in vigore del recepimento della direttiva europea sulle colazioni (Dir. UE 2024/1438), applicabile in modo definitivo.
Succhi, Miele e Confetture: le modifiche obbligatorie alla ricetta e alla grafica
Se la tua azienda produce o confeziona queste specifiche matrici alimentari, la revisione delle schede tecniche e dei layout grafici è urgente per evitare pesanti sanzioni commerciali e il blocco delle merci da parte degli organi di controllo:
- Il Miele nelle miscele: Non sono più ammesse diciture generiche. È obbligatorio indicare i singoli paesi di origine in ordine decrescente con le relative percentuali esatte di composizione.
- Succhi di frutta e zuccheri: Per i succhi ottenuti da materie prime concentrate entra l’obbligo della dicitura ben visibile “da concentrato/i” e la possibilità regolamentata di inserire il claim “contiene solo zuccheri naturalmente presenti”.
- Confetture e Marmellate: Cambiano i limiti minimi di contenuto di frutta per kg di prodotto finito, con l’obbligo di evidenziare graficamente la quantità visiva per valorizzare la ricetta ed evitare la pubblicità ingannevole.
Il ruolo del Tecnologo Alimentare nella conformità legale del packaging
L’applicazione del Regolamento UE 1169/2011 richiede rigore scientifico. Sbagliare la dimensione minima dei font (l’altezza della “x” minuscola deve essere di almeno 1,2 mm) [🏷️] o non evidenziare correttamente gli allergeni può portare al sequestro del lotto. Grazie alla nostra consulenza, validiamo i calcoli delle tolleranze nutrizionali stagionali e verifichiamo la conformità legale dei vostri claim, interfacciandoci con l’agronomo per certificare l’origine fin dal campo.
